Nel caso in disponiate di un locale riparato (anche non riscaldato) in cui la temperatura non scenda al di sotto di 5-7 °C, già da metà febbraio potete iniziare le prime semine in cassettine o seminiere (ideali sono quelle in polistirolo, ma potete anche usare contenitori alveolati).
Riempite quasi completamente la seminiera con un buon terriccio per semine, quindi livellate e pressate leggermente la superficie utilizzando una cazzuola. Spargete quindi il seme nel modo più uniforme possibile; se la semente fosse troppo minuta e di difficile manipolazione, miscelatela al 50% con segatura di legno o sabbia fine. Aiutandovi poi con un vaglio coprite la semente con un leggero strato di terriccio, che provvederete a pressare con un frattazzo, in modo da favorire l’adesione fra la semente ed il terriccio stesso.
Quando si annaffia, per non rimescolare il terriccio seminato, stendete sopra la seminiera un foglio di carta di giornale o un pezzo di “tessuto non tessuto”: una volta versata sopra il foglio, l’acqua penetrerà lentamente nel terriccio, bagnandolo perfettamente.
Una soluzione alternativa è utilizzare uno “spruzzino” o un vaporizzatore che evitano l’eccesso di annaffiatura.
Semine in campo
Nel mese di agosto molti ortaggi sono ancora nel pieno dell’attività produttiva, mentre altri iniziano a concludere il loro ciclo produttivo. Le lavorazioni di questo periodo riguardano il controllo delle infestanti e l’estirpazione degli ortaggi che non sono più in grado di produrre e che, se privi di malattie, possono essere utilizzati per il compostaggio.
Continua ad esserci il rischio di attacco da parte di insetti e funghi, è necessario quindi prestare attenzione alle colture.
All’inizio del mese va abbattuta la parte aerea delle patate in modo da permettere ai tuberi di ingrossarsi ulteriormente e verso metà mese si può procedere alla raccolta.
Semine indicate sotto tunnel o serra: cavolo (anche per la produzione di piantine).
Semine indicate in pieno campo: carota, cicoria, cipolla, lattuga, prezzemolo, ravanello, rucola, valeriana, zucchino, cima di rapa, finocchio, rapa.
Trapianto: cavolo, finocchio e porro Irrigazione: nel pieno dell’estate non lasciare senza acqua gli ortaggi.
Concimazione: sempre attenendosi alle dosi riportate in etichetta si può distribuire concime minerale.
Annaffiare e tosare regolarmente il tappeto erboso.
Come nel mese precedente, annaffiare le aiuole, meglio se nelle ore serali e senza bagnare i fiori per evitare di rovinarli. Eventualmente mettere dei sostegni ai fiori che sono cresciuti per evitare che si rompano. Continuare a concimare regolarmente e tenere pulite le aiuole dalle erbe infestanti.
Tenere controllato il frutteto dagli attacchi delle malattie e degli insetti. Eseguire le potature estive e prestare attenzione alla scacchiatura della vite. Se necessario diradare la frutta troppo fitta. In caso di scarse precipitazioni eseguire irrigazione di soccorso , soprattutto per le le piante giovani e da poco trapiantate e pertanto con radici non ancora ben sviluppate.
Controllare le attrezzature di cantina che serviranno per la vendemmia. Eventualmente travasare il vino rimasto facendogli prendere meno aria possibile. Continuare a seguire il programma dei trattamenti nel vigneto prestando attenzione al periodo di persistenza dei prodotti distribuiti.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino. Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poiché questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento