Uno dei lavori più impegnativi per chi coltiva l’orto è certamente l’irrigazione dato che, durante il periodo di maggiore produzione, ovvero l’estate, le piogge possono essere scarse e/o mal distribuite.
Date quindi acqua con regolarità, in modo che le piante non soffrano la siccità e non si alternino periodi in cui il terreno è troppo asciutto e periodi in cui è eccessivamente bagnato.
Per una gestione razionale abbinate alla pacciamatura, specialmente quella realizzata con teli plastici, la manichetta per irrigazione.
Se non usate la pacciamatura scegliete, di preferenza e nelle colture in cui è possibile, il metodo per scorrimento-infiltrazione laterale dentro solchi; in questo caso dovete però rincalzare le piante (cioè dar loro terra) per formare le canalette in cui far scorrere l’acqua. Con questi due sistemi di irrigazione non si bagnano le foglie, i fiori e i frutti, e quindi diventa più difficile, o meno intenso, l’attacco di malattie causate da funghi microscopici, come peronospora, septoria, ecc..
Se non avete alternative e l’unico sistema di innaffiatura che potete mettere in atto è quello a pioggia, cercate di dare acqua al mattino. Irrigate però prima che l’insolazione diventi forte, in modo che le piante si asciughino il più rapidamente possibile, per evitare scottature sulla vegetazione.
Cercate di non esagerare con le quantità d’acqua, dato che gli eccessi e i ristagni che si possono formare nelle aiuole sono di frequente fonte di gravi inconvenienti, quali marciumi delle radici ed al colletto (la parte che si trova tra le radici ed il fusto) delle piante, oltre che di spaccature dei frutti.
Differenziate comunque le irrigazioni in rapporto non solo alle esigenze di ciascun ortaggio, ma anche delle varietà coltivate, alle fasi di crescita, ai diversi tipi di terreno e all’andamento stagionale.
Semine in campo
Nel mese di agosto molti ortaggi sono ancora nel pieno dell’attività produttiva, mentre altri iniziano a concludere il loro ciclo produttivo. Le lavorazioni di questo periodo riguardano il controllo delle infestanti e l’estirpazione degli ortaggi che non sono più in grado di produrre e che, se privi di malattie, possono essere utilizzati per il compostaggio.
Continua ad esserci il rischio di attacco da parte di insetti e funghi, è necessario quindi prestare attenzione alle colture.
All’inizio del mese va abbattuta la parte aerea delle patate in modo da permettere ai tuberi di ingrossarsi ulteriormente e verso metà mese si può procedere alla raccolta.
Semine indicate sotto tunnel o serra: cavolo (anche per la produzione di piantine).
Semine indicate in pieno campo: carota, cicoria, cipolla, lattuga, prezzemolo, ravanello, rucola, valeriana, zucchino, cima di rapa, finocchio, rapa.
Trapianto: cavolo, finocchio e porro Irrigazione: nel pieno dell’estate non lasciare senza acqua gli ortaggi.
Concimazione: sempre attenendosi alle dosi riportate in etichetta si può distribuire concime minerale.
Annaffiare e tosare regolarmente il tappeto erboso.
Come nel mese precedente, annaffiare le aiuole, meglio se nelle ore serali e senza bagnare i fiori per evitare di rovinarli. Eventualmente mettere dei sostegni ai fiori che sono cresciuti per evitare che si rompano. Continuare a concimare regolarmente e tenere pulite le aiuole dalle erbe infestanti.
Tenere controllato il frutteto dagli attacchi delle malattie e degli insetti. Eseguire le potature estive e prestare attenzione alla scacchiatura della vite. Se necessario diradare la frutta troppo fitta. In caso di scarse precipitazioni eseguire irrigazione di soccorso , soprattutto per le le piante giovani e da poco trapiantate e pertanto con radici non ancora ben sviluppate.
Controllare le attrezzature di cantina che serviranno per la vendemmia. Eventualmente travasare il vino rimasto facendogli prendere meno aria possibile. Continuare a seguire il programma dei trattamenti nel vigneto prestando attenzione al periodo di persistenza dei prodotti distribuiti.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino. Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poiché questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento