Non vi può essere una soluzione di concimazione unica per le possibili innumerevoli situazioni di coltivazione degli orti familiari lungo la Penisola. Presupponendo che si tratti di un orto coltivato da anni, ecco comunque alcune indicazioni orientative. Il compost va impiegato solo prima di colture esigenti (cocomero, melanzana, melone, peperone, pomodoro da mensa, zucca, zucchino). Non va impiegato su ortaggi che hanno bisogno minore di concimazione e sono a breve ciclo di coltivazione (lattuga, ravanello, cicoria da taglio e da raccolta, rucola, valeriana) e, in linea di massima, nelle colture di secondo raccolto.
In ogni caso l’impiego continuativo di compost (o di letame) è fondamentale per mantenere, o aumentare, la fertilità del terreno dell’orto. Specialmente nelle colture più esigenti, occorre integrare gli apporti di compost con fertilizzanti a base di fosforo e di potassio. Sarebbe opportuno distribuire questi concimi per metà dosaggio prima dei lavori di fondo del terreno e per l’altra metà al momento delle lavorazioni che precedono l’inizio delle coltivazioni.
Occorre integrare con fertilizzanti azotati nella coltura in atto in caso di ortaggi esigenti e che prolungano nel tempo la produzione (principalmente melanzana, peperone, pomodoro da mensa, zucchino).
Per ortaggi come zucca, melone e cocomero effettuare un ultimo apporto di fertilizzate quando i frutti hanno quasi raggiunto le massime dimensioni.
In linea generale è bene non concimare con azoto gli ortaggi che accumulano nitrati (per esempio lattughe e spinaci).
Semine in campo
Nel mese di agosto molti ortaggi sono ancora nel pieno dell’attività produttiva, mentre altri iniziano a concludere il loro ciclo produttivo. Le lavorazioni di questo periodo riguardano il controllo delle infestanti e l’estirpazione degli ortaggi che non sono più in grado di produrre e che, se privi di malattie, possono essere utilizzati per il compostaggio.
Continua ad esserci il rischio di attacco da parte di insetti e funghi, è necessario quindi prestare attenzione alle colture.
All’inizio del mese va abbattuta la parte aerea delle patate in modo da permettere ai tuberi di ingrossarsi ulteriormente e verso metà mese si può procedere alla raccolta.
Semine indicate sotto tunnel o serra: cavolo (anche per la produzione di piantine).
Semine indicate in pieno campo: carota, cicoria, cipolla, lattuga, prezzemolo, ravanello, rucola, valeriana, zucchino, cima di rapa, finocchio, rapa.
Trapianto: cavolo, finocchio e porro Irrigazione: nel pieno dell’estate non lasciare senza acqua gli ortaggi.
Concimazione: sempre attenendosi alle dosi riportate in etichetta si può distribuire concime minerale.
Annaffiare e tosare regolarmente il tappeto erboso.
Come nel mese precedente, annaffiare le aiuole, meglio se nelle ore serali e senza bagnare i fiori per evitare di rovinarli. Eventualmente mettere dei sostegni ai fiori che sono cresciuti per evitare che si rompano. Continuare a concimare regolarmente e tenere pulite le aiuole dalle erbe infestanti.
Tenere controllato il frutteto dagli attacchi delle malattie e degli insetti. Eseguire le potature estive e prestare attenzione alla scacchiatura della vite. Se necessario diradare la frutta troppo fitta. In caso di scarse precipitazioni eseguire irrigazione di soccorso , soprattutto per le le piante giovani e da poco trapiantate e pertanto con radici non ancora ben sviluppate.
Controllare le attrezzature di cantina che serviranno per la vendemmia. Eventualmente travasare il vino rimasto facendogli prendere meno aria possibile. Continuare a seguire il programma dei trattamenti nel vigneto prestando attenzione al periodo di persistenza dei prodotti distribuiti.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino. Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poiché questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento