Nel caso in disponiate di un locale riparato (anche non riscaldato) in cui la temperatura non scenda al di sotto di 5-7 °C, già da metà febbraio potete iniziare le prime semine in cassettine o seminiere (ideali sono quelle in polistirolo, ma potete anche usare contenitori alveolati).
Riempite quasi completamente la seminiera con un buon terriccio per semine, quindi livellate e pressate leggermente la superficie utilizzando una cazzuola. Spargete quindi il seme nel modo più uniforme possibile; se la semente fosse troppo minuta e di difficile manipolazione, miscelatela al 50% con segatura di legno o sabbia fine. Aiutandovi poi con un vaglio coprite la semente con un leggero strato di terriccio, che provvederete a pressare con un frattazzo, in modo da favorire l’adesione fra la semente ed il terriccio stesso.
Quando si annaffia, per non rimescolare il terriccio seminato, stendete sopra la seminiera un foglio di carta di giornale o un pezzo di “tessuto non tessuto”: una volta versata sopra il foglio, l’acqua penetrerà lentamente nel terriccio, bagnandolo perfettamente.
Una soluzione alternativa è utilizzare uno “spruzzino” o un vaporizzatore che evitano l’eccesso di annaffiatura.
Semine in campo
Ad ottobre ,con il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce, inizia il periodo autunnale e i lavori nell’orto si riducono molto.
Le lavorazioni di questo mese riguardano il terreno: si distribuisce letame uniformemente sulla superficie e poi si procede con la vangatura per interrare il tutto.
Si estirpano gli ultimi ortaggi di produzione estiva in modo che nel nostro orto rimangano solo gli ortaggi di produzione autunno/invernale. È un periodo di intensa raccolta per il finocchio. È bene tener aperti durante il giorno tunnel e serre.
Funghi e insetti, da questo mese fino al ritorno della primavera, non sono più un problema. Prestare attenzione solo ai cavoli in quanto la larva della cavolaia, aiutata da temperature miti, può rimanere attiva fino a novembre.
Semine indicate sotto tunnel o serra: lattuga, prezzemolo, ravanello e rucola.
Semine indicate in pieno campo: cece, cipolla, colza, aglio, fava, lattuga, pisello, spinacio e valeriana. Per aiutarli a germinare nonostante il calo delle temperature, dopo la semina si può coprire il terreno con del tessuto non tessuto.
Irrigazione: è quasi nulla, salvo particolari ritorni di caldo.
Concimazione: periodo per ricominciare a distribuire letame prima della vangatura che permetterà poi di interrarlo.
Tosare regolarmente il tappeto erboso ed annaffiare quando necessario. Concimare abbondantemente per preparare il prato ad affrontare la stagione fredda. Periodo ottimo per la semina di tutti i tappeti erbosi.
Estirpare le piante ed i fiori che iniziano a risentire della stagione autunnale e mettere a dimora i bulbi da fiore primaverili. Lavorare il terreno delle aiuole e pulirle dalle foglie secche che cominciano a cadere.
A parte la raccolta dei frutti di stagione: castagne, cachi, nespole, melograne e varietà tardive di pere e mele, il mese di ottobre è un mese di riposo. Aspettare la caduta delle foglie per eventuali potature, non eseguire trattamenti.
Travasare il mosto ottenuto con la vendemmia nel mese precedente e controllarne lo stato di salute con eventuali analisi. Vendemmiare le uve tardive e controllarne il grado zuccherino. Procedere con le normali operazioni di cantina.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino . Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poichè questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento