Le protezioni di vario tipo, soprattutto tunnel coperti di materiale plastico, permettono di coltivare alcuni ortaggi in vaste zone d’Italia anche nel periodo invernale e sono in grado di anticipare o prolungare la raccolta di molti ortaggi.
Le protezioni devono essere sempre installate solidamente e bisogna che siano provviste di aperture per l’arieggiamento. É infatti la condensa che si forma sui materiali di copertura e sulla vegetazione – che può provocare un intenso gocciolamento – il pericolo maggiore per le coltivazioni, dato che crea un ambiente ideale per lo sviluppo di malattie (principalmente marciumi).
Arieggiare le protezioni, anche in pieno inverno, durante le ore più calde della giornata, è la prevenzione migliore contro gli attacchi di queste malattie. E’ indispensabile poi cambiare i teli quando invecchiano, sia per evitare le rotture sia perchè i materiali vecchi non di rado ombreggiano le colture che così crescono troppo in altezza e deboli (filate).
Il clima che si crea all’interno delle protezioni, spesso molto favorevole alla vegetazione, sconsiglia di abbondare con le concimazioni, che potrebbero causare attacchi di funghi microscopici. Una uguale prudenza di deve adottare quando si irriga, evitando di impiegare elevati volumi d’acqua.
Va poi ricordato un altro aspetto positivo delle protezioni. Infatti per motivi climatici alcune piante orticole, nelle prime fasi di coltivazione, crescono limitatamente e possono subire attacchi parassitari che compromettono il loro regolare sviluppo. L’uso di protezioni, pure di limitate dimensioni (1-1,20 m di larghezza per uguale altezza) e/o per un periodo anche breve (da 15 a 50-60 giorni), può apportare notevolissimi vantaggi perché la vegetazione si sviluppa in modo più rapido ed eventuali attacchi, di norma, arrecano danni meno gravi.
Semine in campo
Ad ottobre ,con il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce, inizia il periodo autunnale e i lavori nell’orto si riducono molto.
Le lavorazioni di questo mese riguardano il terreno: si distribuisce letame uniformemente sulla superficie e poi si procede con la vangatura per interrare il tutto.
Si estirpano gli ultimi ortaggi di produzione estiva in modo che nel nostro orto rimangano solo gli ortaggi di produzione autunno/invernale. È un periodo di intensa raccolta per il finocchio. È bene tener aperti durante il giorno tunnel e serre.
Funghi e insetti, da questo mese fino al ritorno della primavera, non sono più un problema. Prestare attenzione solo ai cavoli in quanto la larva della cavolaia, aiutata da temperature miti, può rimanere attiva fino a novembre.
Semine indicate sotto tunnel o serra: lattuga, prezzemolo, ravanello e rucola.
Semine indicate in pieno campo: cece, cipolla, colza, aglio, fava, lattuga, pisello, spinacio e valeriana. Per aiutarli a germinare nonostante il calo delle temperature, dopo la semina si può coprire il terreno con del tessuto non tessuto.
Irrigazione: è quasi nulla, salvo particolari ritorni di caldo.
Concimazione: periodo per ricominciare a distribuire letame prima della vangatura che permetterà poi di interrarlo.
Tosare regolarmente il tappeto erboso ed annaffiare quando necessario. Concimare abbondantemente per preparare il prato ad affrontare la stagione fredda. Periodo ottimo per la semina di tutti i tappeti erbosi.
Estirpare le piante ed i fiori che iniziano a risentire della stagione autunnale e mettere a dimora i bulbi da fiore primaverili. Lavorare il terreno delle aiuole e pulirle dalle foglie secche che cominciano a cadere.
A parte la raccolta dei frutti di stagione: castagne, cachi, nespole, melograne e varietà tardive di pere e mele, il mese di ottobre è un mese di riposo. Aspettare la caduta delle foglie per eventuali potature, non eseguire trattamenti.
Travasare il mosto ottenuto con la vendemmia nel mese precedente e controllarne lo stato di salute con eventuali analisi. Vendemmiare le uve tardive e controllarne il grado zuccherino. Procedere con le normali operazioni di cantina.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino . Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poichè questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento