Le protezioni di vario tipo, soprattutto tunnel coperti di materiale plastico, permettono di coltivare alcuni ortaggi in vaste zone d’Italia anche nel periodo invernale e sono in grado di anticipare o prolungare la raccolta di molti ortaggi.
Le protezioni devono essere sempre installate solidamente e bisogna che siano provviste di aperture per l’arieggiamento. É infatti la condensa che si forma sui materiali di copertura e sulla vegetazione – che può provocare un intenso gocciolamento – il pericolo maggiore per le coltivazioni, dato che crea un ambiente ideale per lo sviluppo di malattie (principalmente marciumi).
Arieggiare le protezioni, anche in pieno inverno, durante le ore più calde della giornata, è la prevenzione migliore contro gli attacchi di queste malattie. E’ indispensabile poi cambiare i teli quando invecchiano, sia per evitare le rotture sia perchè i materiali vecchi non di rado ombreggiano le colture che così crescono troppo in altezza e deboli (filate).
Il clima che si crea all’interno delle protezioni, spesso molto favorevole alla vegetazione, sconsiglia di abbondare con le concimazioni, che potrebbero causare attacchi di funghi microscopici. Una uguale prudenza di deve adottare quando si irriga, evitando di impiegare elevati volumi d’acqua.
Va poi ricordato un altro aspetto positivo delle protezioni. Infatti per motivi climatici alcune piante orticole, nelle prime fasi di coltivazione, crescono limitatamente e possono subire attacchi parassitari che compromettono il loro regolare sviluppo. L’uso di protezioni, pure di limitate dimensioni (1-1,20 m di larghezza per uguale altezza) e/o per un periodo anche breve (da 15 a 50-60 giorni), può apportare notevolissimi vantaggi perché la vegetazione si sviluppa in modo più rapido ed eventuali attacchi, di norma, arrecano danni meno gravi.
Semine in campo
Nel mese di agosto molti ortaggi sono ancora nel pieno dell’attività produttiva, mentre altri iniziano a concludere il loro ciclo produttivo. Le lavorazioni di questo periodo riguardano il controllo delle infestanti e l’estirpazione degli ortaggi che non sono più in grado di produrre e che, se privi di malattie, possono essere utilizzati per il compostaggio.
Continua ad esserci il rischio di attacco da parte di insetti e funghi, è necessario quindi prestare attenzione alle colture.
All’inizio del mese va abbattuta la parte aerea delle patate in modo da permettere ai tuberi di ingrossarsi ulteriormente e verso metà mese si può procedere alla raccolta.
Semine indicate sotto tunnel o serra: cavolo (anche per la produzione di piantine).
Semine indicate in pieno campo: carota, cicoria, cipolla, lattuga, prezzemolo, ravanello, rucola, valeriana, zucchino, cima di rapa, finocchio, rapa.
Trapianto: cavolo, finocchio e porro Irrigazione: nel pieno dell’estate non lasciare senza acqua gli ortaggi.
Concimazione: sempre attenendosi alle dosi riportate in etichetta si può distribuire concime minerale.
Annaffiare e tosare regolarmente il tappeto erboso.
Come nel mese precedente, annaffiare le aiuole, meglio se nelle ore serali e senza bagnare i fiori per evitare di rovinarli. Eventualmente mettere dei sostegni ai fiori che sono cresciuti per evitare che si rompano. Continuare a concimare regolarmente e tenere pulite le aiuole dalle erbe infestanti.
Tenere controllato il frutteto dagli attacchi delle malattie e degli insetti. Eseguire le potature estive e prestare attenzione alla scacchiatura della vite. Se necessario diradare la frutta troppo fitta. In caso di scarse precipitazioni eseguire irrigazione di soccorso , soprattutto per le le piante giovani e da poco trapiantate e pertanto con radici non ancora ben sviluppate.
Controllare le attrezzature di cantina che serviranno per la vendemmia. Eventualmente travasare il vino rimasto facendogli prendere meno aria possibile. Continuare a seguire il programma dei trattamenti nel vigneto prestando attenzione al periodo di persistenza dei prodotti distribuiti.
Luna nuova: si consiglia di non lavorare alcun tipo di vino. Lasciarli riposare.
Luna primo quarto: si consiglia di lavorare ed imbottigliare vini frizzanti, poiché questo periodo ne garantisce una buona qualità.
Luna piena: periodo ottimale per la lavorazione di tutti i vini.
Luna ultimo quarto: periodo ottimale per l’imbottigliamento di vini dolci e destinati all’invecchiamento